Il fenomeno delle bici elettriche (note anche come e-bike) è in netta crescita negli ultimi anni. Esse rappresentano già il 38% di tutte le vendite di biciclette in Germania e stanno iniziando a diventare di moda nel Regno Unito e in Italia.

Si tratta di biciclette normali dotate di batterie agli ioni di litio (come quelle presenti nello smartphone, ma più grandi) che spingono attraverso un motore collegato al mozzo della ruota. Il prezzo varia da 200 euro ad 10.000 euro ed oltre.

Secondo la normativa UE il motore elettrico deve essere limitato a 25 km/h e si attiva solo quando si inizia a pedalare. Tecnicamente parlando, si guida una “bicicletta a pedalata assistita elettricamente” per la quale non si ha bisogno di una patente o di pagare una tassa di circolazione. Chiunque sia stato su una bicicletta sa che 25 km/h non rappresentano una velocità elevata, ma per un pendolare che usa la bicicletta per andare tutti i giorni a lavoro vanno benissimo.

Un recente rapporto di Allied Market Research, con sede negli Stati Uniti, ha previsto che il mercato globale delle biciclette elettriche varrà 23,83 miliardi di dollari entro il 2025. E non solo perché è possibile andare al lavoro senza sudare. Una nuova ricerca mostra, infatti, che i pendolari in e-bike sudano tre volte meno di coloro che si spostano in bicicletta normale. Ma non solo.

Nella simulazione, sei partecipanti hanno pedalato per 30 minuti in una camera di calore impostata alla temperatura di 28 gradi, una volta su una e-bike equipaggiata e una volta su una classica bicicletta.

Il monitoraggio dell’attività ha evidenziato valori come il battito cardiaco, la temperatura corporea interna, la valutazione dello sforzo percepito (RPE), la potenza e il volume del sudore, valutati con misurazioni pre-peso e post-peso.


I risultati dello studio sono stati sorprendenti, anche se forse un po’ scontati, con gli utilizzatori di e-bike che hanno sudato 3.1 volte (350 ml) in meno rispetto ai pedalatori di una bicicletta classica.

Gli utenti delle e-bike hanno inoltre fatto riscontrare una frequenza cardiaca media di 63 battiti inferiore rispetto all’utilizzo di una bici tradizionale, e chi pedalava sulle bici tradizionali ha fatto registrare un aumento di temperatura corporea di 0.9 gradi in più rispetto al ciclista su e-bike.

Al termine del test condotto sulle e-bike, i partecipanti hanno mostrato poco o nessun segno di sudore sul loro abbigliamento unito ad un basso stress fisiologico, mentre dopo le prove su bici tradizionale, i partecipanti hanno rilevato come i loro indumenti fossero molto bagnati a causa del sudore associato ad un alto livello di sforzo.

I risultati principali di questo studio – spiega Jack Wilson, scienziato capo di Sports Science Agency – dimostrano che usando una e-bike al posto di una bicicletta normale i pendolari possono completare il loro tragitto al lavoro senza preoccupazioni circa il sudore e lo sforzo fisiologico. È giusto ipotizzare che i benefici dell’esercizio restino e che le e-bike possano essere un’ottima soluzione per quanti sentono di non essere sufficientemente in forma per tentare di andare al lavoro in bicicletta”.

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